Cervelli in fuga o in stand by, una mappa per monitorare i giovani della provincia di Foggia

Woman carries your luggage at the airport terminal

Un osservatorio costante sui “cervelli in fuga” dalla provincia di Foggia. “Capitanata chiama” è progetto messo a punto dai laboratori urbani “Artefacendo”, nato durante l’esperienza di Bollenti Spiriti, partito online con una campagna di raccolta fondi (“crowdfunding”). Il fenomeno che verrà analizzato è i cosiddetto “human capital flight”, ovvero la migrazione di persone altamente formate verso paesi diversi da quello di origine. Ad andare via, però, non sono solo i “geni”. L’espressione inglese, forse, descrive meglio lo scenario: quel che un territorio perde, in realtà, è il capitale umano. Sono tanti quelli che decidono di andare via dall’Italia per studio o soprattutto per trovare un lavoro attinente al proprio percorso di studi. Molti di più sono quelli che lasciano il Sud Italia per trasferirsi in altre regioni, soprattutto del Centro Nord. Quelle che vanno via non sono braccia rubate all’agricoltura, ma menti ad un territorio che ha bisogno di ripensare il proprio futuro.

Il progetto

Schermata 2016-12-27 alle 11.44.09Il progetto “Capitanata Chiama” è una call for mapping: vogliamo conoscere la perdita di capitale umano nella provincia di Foggia, dove sono e cosa fanno i laureati che hanno voluto o dovuto andare a studiare lontano dalla propria terra e hanno deciso di non tornare, ma anche capire chi sono i laureati a rischio fuga, che sono sul territorio ma non riescono a trovare impiego nel settore in cui hanno investito tempo e risorse. La raccolta dei dati avverrà direttamente sul web attraverso form dedicati ai “cervelli in fuga” e ai “cervelli in pausa”.

La raccolta avverrà nei primi 9 mesi del 2017, al termine dei quali verranno presentati i risultati. I dati parziali della call, tuttavia, non resteranno inediti. Man mano che verranno raccolte testimonianze verranno pubblicati dati parziali sul web attraverso una mappa interattiva. Obiettivo del progetto è quello di sensibilizzare ed attivare la comunità giovanile di Capitanata sul tema della cultura d’impresa e della startup attraverso l’avvio di un Think Tank e un Coworking Space Artefacendo, nel quale organizzare un processo di rete tra i “cervelli in fuga”, predisporre una serie di eventi formativi e di scambio per scuotere i “cervelli in pausa”.

Capitanata Chiama produrrà inoltre un circuito virtuoso di mentoring, coaching e tutoring (virtuale e reale) per l’incubazione e l’accelerazione di idee utili a favorire sul territorio di riferimento l’innovazione sociale e la cultura d’impresa, ma sarà anche un luogo in cui elaborare ed avanzare proposte concrete per promuovere scambi culturali, l’accesso al mondo del lavoro, anche tramite il miglior utilizzo di programmi di politiche giovanili locali, regionali, nazionali ed internazionali, l’attivazione di buone pratiche diffuse, la sperimentazione di progetti innovativi. La raccolta fondi sarà supportata anche da cene (le «Contadinner» dell’hub rurale foggiana di Vazapp) e dal Teatro dei Limoni di Foggia. Chi aderirà riceverà in cambio libri sul Sud e musica prodotta in Capitanata. I donatori potranno anche conoscere il Gargano e le attività dei Laboratori Urbani Artefacendo, o conoscere lo staff della scuola “Innov@tiva” per un workshop a domicilio su cultura digitale e d’impresa. Fra gli artefici di Artefacendo, Gianni Augello, giornalista dell’agenzia di stampa Redattore sociale, la prima in Italia specializzata su tematiche di welfare; al suo attivo la collaborazione con radio e diverse testate.

La grande fuga: i numeri

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Sono 67 mila i cittadini partiti dalla provincia di Foggia per andare a vivere all’estero. Il dato, aggiornato a gennaio 2016, è stato reso noto dalla Fondazione Migrantes in occasione della presentazione del Rapporto sugli italiani nel mondo lo scorso ottobre e riguarda gli iscritti all’Aire, l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero. Oltre 344 mila i pugliesi iscritti con la Capitanata che si piazza al terzo posto, dopo le province di Lecce e Bari, nella classifica dei residenti all’estero. La cosa interessante è che non si tratta più soltanto dei migranti del dopoguerra, nonostante i paesi di destinazione siano ancora Germania, Svizzera, Francia, Belgio, Argentina e Stati uniti. Le percentuali maggiori si registrano tra le fasce d’età 18-34 anni e 35-49 anni.

Al primo posto tra i comuni di Capitanata nella graduatoria tra i primi 25 comuni per iscritti all’Aire si piazza San Severo, con 4.398 iscritti e un’incidenza dell’8 per cento circa sulla popolazione residente. Nella classifica regionale, guidata da Bari, è al settimo posto. Ottava San Nicandro Garganico, con 4.380 iscritti all’Aire ma con un’incidenza più marcata sulla popolazione residente: circa il 28 per cento. Subito dopo la top ten troviamo Manfredonia e San Marco in Lamis con circa 4 mila iscritti ciascuno. San Marco in Lamis, però, ha un posto su un altro podio: è il secondo comune pugliese nella graduatoria per incidenza dei cittadini italiani iscritti all’Aire nei comuni tra 100 mila e 10 mila abitanti. L’incidenza degli iscritti all’Aire è del 29,3 per cento rispetto a quanti vivono nel comune pugliese.

Nella graduatoria dei 25 comuni pugliesi con più alto numero di cittadini emigrati, inoltre, c’è anche Foggia in sedicesima posizione (anche se con un’incidenza del 2 per cento). I dati forniti dal rapporto non mettono però in evidenza una costante crescita dei residenti all’estero. Andando a riprendere i rapporti di alcuni anni fa si può vedere come negli ultimi 10 anni il fenomeno sia aumentato lungo tutta la regione passando dai 277 mila iscritti all’Aire nel 2006 agli oltre 344 mila di quest’anno. Per quanto riguarda Foggia, invece, si è passati in soli cinque anni da 63 mila a oltre 67 mila.





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