L’assessora piazzata da Landella. “Deve stare perché il marito mi fa da avvocato gratis”. Scintille tra Iaccarino e Curtotti

Toni accesi in tribunale tra il politico e il legale dell’ex sindaco di Foggia. Durante l’interrogatorio riferimenti anche ai soldi consegnati al figlio da Iaccarino senior e ai “botti” di Capodanno

Scintille in tribunale durante l’atto secondo dell’incidente probatorio a Leonardo Iaccarino, il “pentito” della politica foggiana, ex presidente del Consiglio comunale. Nell’interrogatorio dello scorso 18 ottobre non sono mancati i momenti di nervosismo, soprattutto tra Iaccarino e l’avvocato di Landella, Michele Curtotti. Il legale ha chiesto al politico di ricordare la campagna elettorale del 2019 al fine di ricostruire i rapporti con l’ex sindaco Landella.

Queste le parole di Iaccarino: “Il 2019 era così composto, febbraio le primarie, poi giugno le amministrative, la composizione della Giunta Landella, dove io già gliene dico quattro perché c’era un assessore in Giunta di non mio gradimento, una esterna che non aveva partecipato alla campagna elettorale tale Claudia Lioia (moglie di Curtotti, ndr), e il sindaco diceva: ‘Deve stare questo Assessore esterno altrimenti mettetelo voi un Avvocato e me lo pagate voi, perché il marito di questo Assessore mi fa da Avvocato gratis’. Poi non so se ha fatto dei bonifici…”.

Puntuale la replica di Curtotti: “Signor Iaccarino su questo naturalmente ci vedremo in un’altra sede, ma non è questa la domanda che le ho fatto”.
E Iaccarino non contento ribatte: “No io le sto spiegando le motivazioni per le quali il sindaco sin dalla composizione della Giunta…”. Curtotti: “Lei già ci ha provato l’altrui volta, vuole la querela, avrà la querela, ci divertiremo. Adesso pensiamo a rispondere alle domande che mi riguarda questa vicenda”. I toni si accendono. Iaccarino: “Mi sta minacciando avvocato?”. Curtotti: “Minacciando, per carità”. Iaccarino: “Io sto raccontando i fatti, lei sta dicendo la minaccia, la querela”. Curtotti: “La minaccia (incomprensibile voci che si sovrappongono) la querela, io invece lo sto annunciando che la querelerò che è diverso”.

Claudia Lioia

I soldi di Iaccarino senior

Il legale ha scandagliato il giro di denaro che avrebbe gestito Iaccarino, arrestato ad aprile scorso anche per peculato. Con i soldi della presidenza del Consiglio avrebbe fatto acquisti a fini privati. Così Iaccarino: “Il 15 dicembre sono andato alla gioielleria e il 15 dicembre ho riscosso la tangente”. Curtotti: “Senta il 15 dicembre la mattina ha preso altri soldi?”. Iaccarino: “Non ricordo. Soldi da chi, da mia moglie, da mio padre, da mio fratello?”. Curtotti: “Non lo so, prima glielo domando genericamente, se non ricorda le farò la domanda più specifica proprio non incorrere poi nel…”. Iaccarino: “Mi faccia la domanda specifica”. Curtotti: “Suo padre non le ha portato dei soldi quella mattina?”. Iaccarino: “Probabilmente sì”. Curtotti: “Ricorda che somma le ha portato quel giorno?”. Iaccarino: “No”. Curtotti: “Ricorda a cosa servivano?”. Iaccarino: “Sì”. Curtotti: “Ci vuole dire?”. Iaccarino: “Siccome io avevo una debitoria nei confronti della mia ex moglie per un mancato mantenimento fatto negli anni, lei aveva intenzione di acquistare un deposito e mio padre si è fatto carico parziale delle spese di acquisto di questo deposito”.

Sull’importo Iaccarino non ha saputo risponde ma ha aggiunto: “Non lo ricordo, io spero che lo ricordino coloro i quali mi hanno intercettato in quel momento e quindi ci favoriranno nella risposta”. Poi ancora Curtotti: “Ricorda se di quella somma ricevuta in contanti ha trattenuto qualcosa? Parliamo credo di una somma piuttosto urgente ricevuta quella mattina…”. E Iaccarino: “Avvocato mai, mai, mi sarei sognato di pagare i debiti di una collana acquistata ad un’amica intima con i sacrifici di mio padre, quindi se è questo quello che lei vuol sapere, io tutte le cose…”. Giudice: “Iaccarino basta, per cortesia ha risposto”.

I botti di Capodanno

Immancabile un passaggio sul “Capodanno Gate”, gli spari dal balcone costati il posto da presidente del Consiglio comunale a Iaccarino. “A mia insaputa – ha ricordato il politico durante l’incidente probatorio – di domenica mattina, ora non so se si tratta del 2 o il 3 di gennaio, il sindaco ha convocato la maggioranza in videoconferenza e nello stesso momento venivo invitato anch’io non per partecipare al dibattito, ma solo per essere informato che era intenzione da parte la maggioranza sfiduciarmi a seguito dei botti di Capodanno”.

Poi ha aggiunto: “La prima riflessione che ho fatto, ho detto: ‘Ma questo qua ma come fa a fare queste cose, poi contro di me, è un peccatore, cioè ne combina di tutti i colori e si inventa pure questa cosa contro di me’. Sarà riuscito anche questa volta a comprarsi i consiglieri comunali, secondo me aveva qualcosa da parte ed è riuscito a sfruttarla in quella circostanza signor giudice e ha comprato anche in quella circostanza i consiglieri comunali. Ma io ho fatto di tutto pur di chiudere la vicenda in maniera pacifica, tant’è che in mio soccorso la prima volta venne questo benedetto consigliere comunale Di Pasqua e mi disse di una domenica mattina: ‘Leo dai prima che fai questa conferenza stampa contro il sito e… cerchiamo un pochettino di chiuderla in maniera pacifica. Mo’, aspetta, aspetta sta venendo l’avvocato del sindaco che ci sta portando il sughetto per la domenica’. Lui la domenica mi porta il sughetto, l’involtino, la polpetta e nell’occasione chiediamo all’avvocato del sindaco ne possiamo chiudere questa partita in maniera pacifica e pioveva quella domenica mattina. Allora venne l’avvocato del sindaco a portare le polpettine, gli involtini al Di Pasqua e Di Pasqua disse all’avvocato del sindaco, che è l’avvocato Curtotti: ‘Michele fai uno sforzo, parla con il sindaco, vediamo di chiudere questa cosa in maniera pacifica, anche perché c’è la conferenza stampa domani, dopodomani, vediamo di chiuderla in maniera pacifica’, e così fece l’avvocato Curtotti quella domenica mattina di pioggia. Disse: ‘Io mi impegno ad incontrare il sindaco oggi pomeriggio, vado sotto casa sua’, tant’è che io stavo affacciato al balcone (Iaccarino abita nelle vicinanze di Landella, ndr) che fumavo e vedevo questa macchina rossa dell’avvocato Curtotti che faceva sotto e sopra in via D’Addedda e non riusciva a trovare la strada della casa del sindaco, quasi quasi io volevo affacciarmi e dire: ‘Avvocato…’, però pioveva e avevo paura di bagnarmi la mano. Allora aspettavo questa cosa qui…”.

Curtotti: “Vogliamo andare alla domanda”. Giudice: “Avvocato passiamo alla prossima domanda”. Curtotti: “Quindi ha avuto l’impegno con il consigliere Di Pasqua che mi ha chiesto”. Iaccarino: “Si è impegnato Di Pasqua, si è impegnato l’avvocato del sindaco…”. Curtotti: “Senta in questa occasione lei ha chiesto, oggi l’ha raccontato un po’ diversamente dall’altra volta che sembrava quasi fosse andato il sindaco a chiederlo a lei, diciamo di trovare una interlocuzione”. Iaccarino: “No, non l’ho chiesta io, è stato il consigliere Di Pasqua”. Curtotti: “Di Pasqua le ha detto: parliamo… Va bene, perfetto. Dopodiché arriva il momento della sfiducia. Che reazione ha lei, che cosa fa?”. Iaccarino: “Non ricordo cosa ha fatto nel momento in cui mi hanno sfiduciato, nel Consiglio comunale avvocato?”. Curtotti: “No, dico lei quando ha avuto contezza che ormai i numeri erano contro di lei, ha fatto delle azioni, di tutti quelli che avevano minacciato in quel periodo denunce, querele. Ha fatto qualcosa del genere?”. Iaccarino: “No”. (In alto, Iaccarino, Landella e Curtotti; sullo sfondo, il Tribunale di Foggia)

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