Il “Guarda che Luna” deve smantellare, al Tar vince il Comune di Manfredonia. Giudici: “Ripristinare stato dei luoghi”

Il ristorante a forma di barca sul lungomare di Manfredonia è ritenuto “stagionale”, i titolari dovranno rimuovere la struttura nei mesi invernali. La sentenza del Tribunale Amministrativo

Il Tar ha dichiarato inammissibile il ricorso e il “Guarda che Luna” dovrà dunque sbaraccare. I giudici amministrativi hanno detto no ai Romito, nota famiglia di Manfredonia che si era opposta al provvedimento di rimozione del ristorante a forma di barca situato sulla scogliera della città, località “Acqua di Cristo”. Secondo i giudici del Tar (sentenze numero 1554 e 1555), la struttura è da considerare prettamente stagionale e quindi non può restare oltre al periodo estivo.

Il Comune di Manfredonia; nel riquadro, l’avvocata dell’ente Teresa Siponta Totaro

“Si è ingiunto di rimuovere la struttura pertinenziale al locale condotto dalla società ricorrente, ripristinando lo stato dei luoghi – si legge in sentenza -. La struttura, essendo priva di autorizzazione paesaggistica, non può essere mantenuta nel periodo invernale, essendone legittimata la permanenza solo per il periodo estivo (dal 1° maggio al 30 settembre), con obbligo, quindi, di periodica rimozione”.

I giudici del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia (Sezione Prima) hanno condannato la parte ricorrente “al pagamento, in favore del Comune di Manfredonia (rappresentato dall’avvocata Teresa Siponta Totaro), delle spese di lite che si liquidano in complessivi 3mila euro oltre accessori di legge se dovuti”. Il Tar ha infine ordinato che “la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa”. Ai Romito non resta che sperare nel ricorso al Consiglio di Stato per ribaltare la decisione.

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