Bonifica ex Enichem, il vescovo Moscone scrive al Governo. “A Manfredonia nuove ansie, chiedo intervento ministro”

“Dopo quasi mezzo secolo, la situazione di inquinamento resta quasi identica al momento della tragedia. Rinviare Conferenza di Servizi per permettere la partecipazione al futuro sindaco”

Mentre a Manfredonia la politica è impegnata in campagna elettorale, l’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, Padre Franco Moscone, torna ad occuparsi di ambiente e territorio. Questa volta si rivolge direttamente al governo nazionale, e invia una lettera al ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani. “Fin dai primi giorni del mio ingresso in Diocesi tre anni fa ho accolto costantemente lacrime e preoccupazioni per le ferite e le morti che erronee scelte di industrializzazione hanno procurato al territorio e al suo popolo. A distanza di 45 anni dal tragico avvenimento dello scoppio della torre di arsenico del 26 settembre 1976, si registra ancora oggi, oltre al dolore e alla paura, tanta rabbia e scarsa fiducia nelle Istituzioni civili e politiche.
Tanta rabbia perché, dopo quasi mezzo secolo, la situazione di inquinamento resta quasi identica al momento della tragedia: i dati pubblicati circa la bonifica sono eloquenti. La poca fiducia nelle Istituzioni è dovuta ad una quasi assenza di vero interesse verso la situazione, sono sporadici gli interventi da parte di politici ed Enti del territorio e per di più slegati tra loro rendendo difficile il perseguire il bene comune.
Mi sono chiesto cosa può fare un Vescovo dinanzi a quanto accaduto 45 anni fa, ma che continua a condizionare il presente ed a tradire lo sviluppo futuro: solo pregare? Non può bastare la preghiera: il territorio ed il suo popolo necessitano di speranza.
Come Vescovo di una Diocesi, con all’interno un sito SIN, sento ora il dovere di farmi portatore di una 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗮 cogliendo l’occasione di una annunciata Conferenza di Servizi decisoria in programma per il giorno 30/11/2021. La convocazione della Conferenza è stata presentata al Vostro Ufficio Bonifiche da Enirewind ed è stata concessa invitando i referenti Istituzionali dei Comuni di Manfredonia, Mattinata e Monte Sant’Angelo”.

Così il vescovo nella missiva: “Nell’immediato 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗼, certo di trovare la Sua comprensione responsabile del suo Ministero, 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗻𝘃𝗶𝗮𝗿𝗲 𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗖𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗱𝗲𝗰𝗶𝘀𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝗼 𝟯𝟬 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶, 𝗰𝗼𝘀𝗶̀ 𝗱𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗹 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 s𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝗻𝗳𝗿𝗲𝗱𝗼𝗻𝗶𝗮, 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝗯𝗮𝗹𝗹𝗼𝘁𝘁𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗶 do𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟮𝟭 n𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟭, 𝗱𝗶 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗿 𝗻𝗼𝗺𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗚𝗶𝘂𝗻𝘁𝗮 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝘃𝗶 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝘀𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁𝗼; a tal fine chiedo anche di riaprire i termini di accesso ai documenti e presentazione delle osservazioni.
La Città di Manfredonia è una città estremamente provata dalla vicenda ricordata, ed ha vissuto nel periodo 2019-2021 lo scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni mafiose; la cittadinanza ha atteso con speranza il momento elettorale e la certezza di tornare ad avere i propri rappresentanti costituzionalmente eletti, non può essere privata di una sua partecipazione ad un avvenimento così importante e che ne può segnare il futuro. I𝗻𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗴𝗼 𝗹’𝗼𝗰𝗰𝗮𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲𝗿𝗟𝗲 𝘂𝗻 𝗦𝘂𝗼 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗰𝗲𝗻𝗱𝗮 𝗦𝗜𝗡 𝗠𝗮𝗻𝗳𝗿𝗲𝗱𝗼𝗻𝗶𝗮 𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗘𝘅-𝗘𝗻𝗶𝗰𝗵𝗲𝗺, 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗶 𝗺𝗲𝘀𝗶 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗮𝗻𝘀𝗶𝗲 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗼𝗰𝗰𝘂𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘀𝘁𝗮𝗹𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗿𝗶𝗳𝗶𝘂𝘁𝗶, 𝗱𝗶 𝗰𝘂𝗶 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼 𝗽𝗼𝗰𝗼 𝗲𝗱 𝗶𝗻 𝗺𝗮𝗻𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗴𝘂𝗮 𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗼 𝗲𝗱 𝗶𝗹 𝗹𝗶𝘃𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝗹𝗼 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗺𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗮. 𝗗𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗹’𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗶𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗵𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗳𝗮𝗹𝗱𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗶𝗻𝗾𝘂𝗶𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗮𝗹 𝟭𝟬𝟬% 𝗲 𝗹𝗮 𝗯𝗼𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗦𝗜𝗡 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗮𝗹 𝟭𝟴%. 𝗖𝗼𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗺𝗶𝗲 𝗼𝘀𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝘃𝗼𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗲𝗹𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗳𝗿𝗲𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗶𝗻𝗱𝘂𝘀𝘁𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼, 𝗮𝗻𝘇𝗶 𝘀𝘁𝗶𝗺𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗱 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗲 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮, 𝗽𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗶𝗻𝘃𝗶𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗠𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗮𝗱 𝘂𝗻𝗮 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘁𝗮 𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗦𝗜𝗡”.





Change privacy settings