37 progetti (e oltre 110 milioni) per valorizzare i grandi laghi del Gargano: “Patrimonio ambientale più importante in Puglia”

“Oggi questa parte di Gargano è un territorio mortificato da insediamenti abusivi, centri storici collassati, un patrimonio rurale abbandonato. È tempo di dare una svolta”

Illustrato nelle scorse ore a Foggia, nella sala consiglio di Palazzo Dogana, il Programma d’Area Integrato “Laghi Garganici” redatto dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della piccola e media impresa di Capitanata, il tutto con l’ausilio della Regione Puglia.

All’incontro erano presenti il coordinatore del progetto e direttore provinciale della CNA, Antonio Trombetta, il presidente CNA, Antonio Nunziante, il responsabile scientifico del Piano, Otto Dal Sasso, il sindaco di San Nicandro Garganico, Matteo Vocale e il segretario provinciale della Cgil, Maurizio Carmeno. Il primo pensiero è andato a Costantino Ciavarella, deceduto a causa del covid quando ricopriva la carica oltre che di sindaco di San Nicandro, di presidente del coordinamento istituzionale dei sindaci sottoscrittori del protocollo.

“I laghi di Lesina e di Varano – hanno evidenziato i relatori intervenuti alla conferenza stampa – rappresentano il più importante patrimonio ambientale della Puglia con un portato di biodiversità ecosistemica e di varietà di habitat, ma purtroppo mai inseriti in programmi organici di intervento che trasformassero i vincoli in opportunità di sviluppo. Oggi questa parte di Gargano è un territorio mortificato da insediamenti abusivi, centri storici collassati, un patrimonio rurale abbandonato. Questo progetto nasce per dare una seria svolta al territorio dei due laghi costieri dove insistono i comuni di Lesina, San Nicandro Garganico, Cagnano Varano, Carpino e Ischitella”.

Di seguito i progetti, per un investimento complessivo di oltre 110 milioni di euro





Change privacy settings