Cerignola prova a frenare la crisi olivicola. Bonito: “Rilanciare intero comparto”. Cialdella: “Incontro in Regione, poi cambio di passo”

“Abbiamo pensato di avviare subito un’interlocuzione, persa nell’ultimo quinquennio, con le realtà produttive della nostra città per non farci trovare impreparati nel futuro come comunità”

“La Regione dovrà avere un ruolo centrale in questa crisi olivicola e, a conclusione dei nostri incontri con gli operatori del comparto, che stanno continuando, coinvolgeremo l’assessore alle politiche agricole Donato Pentassuglia affinché si possa trovare una soluzione di sistema”. Così l’assessore alle attività produttive e agricole del Comune di Cerignola, Sergio Cialdella, a margine dell’incontro avvenuto questa mattina a Palazzo di Città tra le associazioni di categoria più rappresentative (CIA, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri) e i titolari dei frantoi del territorio. 

“La nostra mission è quella di operare una sintesi tra i vari attori in campo, in modo tale da portare un ventaglio di proposte in Regione Puglia. La settimana prossima è infatti previsto un incontro con le OP, ma gli spunti fino ad ora emersi ci lasciano ben sperare”, commenta l’assessore. Carenza di manodopera, abbassamento dei prezzi, importazioni dall’estero che minano il mercato sono alcuni dei fattori che hanno generato la crisi olivicola in corso. 

Sergio Cialdella

“I frantoiani e le associazioni di categoria – spiega Cialdella – hanno individuato un’opzione che in futuro potrebbe rivelarsi molto utile per gli agricoltori e per tutta la filiera: la possibilità, da perseguire e analizzare, di fare in modo che i produttori non si limitino soltanto a vendere le olive, ma che, rivolgendosi ai frantoi con accordi sottoscritti e a prezzi concordati, possano provvedere direttamente alla produzione di olio da vendere nei tempi e nei modi più confacenti alle proprie esigenze e non sottostando alle bizze del mercato. Questo processo, che dovrà avvenire con uno stoccaggio da parte dei frantoi, farebbe diventare l’agricoltore imprenditore di se stesso estromettendolo dalla morsa di eventuali speculazioni”, osserva l’assessore alle attività produttive. 

Il sindaco di Cerignola Francesco Bonito esprime soddisfazione per gli esiti del confronto: “Chiederemo l’intervento immediato della Regione Puglia in una prima fase e, come proposto da associazioni di categoria e frantoiani, in una seconda fase saremo chiamati ad operare una rivoluzione nel campo dell’agricoltura. Solo in questo modo potremo rendere i nostri 13mila ettari di oliveti una risorsa imprescindibile e una ricchezza reale riconosciuta in tutto il mondo. L’intervento della Regione Puglia, che da sola contribuisce al 47% della produzione nazionale di olio extravergine, è una priorità da perseguire con solerzia una volta chiuso il dialogo con agricoltori, sindacati, frantoiani e OP”, aggiunge il primo cittadino.

“Ci siamo insediati da appena un mese e sul nostro tavolo abbiamo trovato questioni irrisolte da troppi anni. Per questo abbiamo pensato di avviare subito un’interlocuzione, persa nell’ultimo quinquennio, con le realtà produttive della nostra città per non farci trovare impreparati nel futuro come comunità”, chiosa Bonito. Gli incontri tra Comune di Cerignola e operatori della filiera continueranno anche la prossima settimana. 

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