“Regionale 1”, prende vita maxi opera attesa 40 anni. “Strategica per far uscire Monti Dauni da isolamento”

L’esperto Stefano Ciurnelli: “Finalmente ci troviamo di fronte ad una progettazione degna del cambio di passo”

Prima riunione tecnica del raggruppamento temporaneo di professionisti che curerà la progettazione della Strada Regionale N. 1, la Pedesubappenninica, l’arteria a scorrimento veloce che dovrebbe collegare il Tirreno all’Adriatico dal casello autostradale di Candela a quello di Poggio Imperiale. Un’asse viario che consentirà di accorciare le distanze anche tra i comuni dei Monti Dauni settentrionali e quelli del versante meridionale. Il raggruppamento racchiude al suo interno società di ingegneria tra le più esperte ed accreditate in Italia nel settore delle infrastrutture stradali (Rpa srl, 3Ti Progetti Italia, Iride srl, Matildi Studio associato, Tps Pro srl, F&P Progetti, Studio di ingegneria Cavaliere). La riunione si è tenuta presso la sede della Provincia di Foggia, alla presenza del presidente Nicola Gatta, dei tecnici dell’ente e dai progettisti.

“Un’occasione fondamentale per il territorio dei Monti Dauni, per troppo tempo bloccata. Oggi – ha affermato l’ingegnere Stefano Ciurnelli, esperto di mobilità e componente del RTP – grazie alla Provincia e al coordinamento Area Interna Monti Dauni, finalmente ci troviamo di fronte ad una progettazione degna del cambio di passo. Le fondamenta di questo progetto sono una sostenibilità sociale per le popolazioni di quest’area, sostenibilità economica e ambientale. Il risultato da raggiungere è un prodotto che si cala sulle esigenze specifiche, peculiari, uniche di questo territorio. I tempi? 120 giorni per completare il progetto di fattibilità, poi gli incontri con i vari attori del territorio per raccogliere idee e proposte”.
“Un’opera strategica – ha aggiunto il presidente Nicola Gatta – che permetterà alle aree interne dei Monti Dauni di uscire dall’isolamento e da una situazione di marginalità. Finalmente è partita la fase progettuale di questa infrastruttura attesa da oltre 40 anni, fortemente voluta non solo dalla Provincia ma da tutti i sindaci dei Monti Dauni. Disponiamo già di 9 milioni di finanziamento grazie al Cis Capitanata, e nei giorni scorsi ho presentato istanza ai ministri Carfagna e Giovannini per l’ottenimento del finanziamento di 195 milioni di euro”.

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