Sui Monti Dauni si coltiva la “mela limoncella”, specialità della casa. Con l’apporto scientifico di Università Foggia

Gli agricoltori dell’appennino sempre più consapevoli delle opportunità che la biodiversità offre nel settore della melicoltura e delle sue varietà autoctone. Si lavora al rilancio del settore

Ecco la mela dei Monti Dauni, la mela limoncella che si coltiva solo sulle alture della montagna pugliese. Grazie ad un progetto avviato dal GAL Meridaunia con l’apporto scientifico dell’Università di Foggia, e denominato Valmela, gli agricoltori dell’appennino sempre più consapevoli delle opportunità che la biodiversità offre nel settore della melicoltura e delle sue varietà autoctone tra cui la mela limoncella. Un progetto che vede coinvolte le aziende agricole produttrici di mela limoncella con le quali si lavorerà per il rilancio della melicoltura dei Monti Dauni, attraverso l’innovazione e il miglioramento della produzione.

Obiettivo principale: accrescere in modo sostenibile la produttività e l’efficienza dell’uso delle risorse dell’agroecosistema dei Monti Dauni, puntando maggiormente sulla tipicità della produzione agricola per ridurre la perdita economica e l’abbandono in queste aree rurali. Siamo stati a Panni, nel meleto di Giovanni Calitri, l’anfitrione della mela limoncella. Oltre a lui abbiamo intervistato anche la professoressa Laura De Palma della Facoltà di Agraria dell’Università di Foggia.

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