Ucciso a San Severo per presunto credito di 200 euro, accusa di omicidio volontario per l’imprenditore fermato

L’indagato, ex datore di lavoro della vittima, si è costituito ai carabinieri subito dopo aver commesso il delitto

È stato sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio volontario Vincenzo Gualano 39 anni piccolo imprenditore edile e reo confesso dell’omicidio di Bonifazio Buttacchio (foto sopra), l’operaio di 57 anni di San Severo ucciso ieri mattina in un cantiere edile in via Cannelonga.

L’indagato, ex datore di lavoro della vittima, si è costituito ai carabinieri subito dopo aver commesso il delitto. L’operaio 59enne è stato ucciso con un colpo di pistola al capo, pare al termine di un litigio.

A quanto si apprende gli screzi tra Buttacchio e l’ex datore di lavoro sarebbero iniziati già da qualche tempo perchè l’operaio vantava un credito di circa 200 euro per lavori pregressi. Pare che più volte abbia preteso dall’imprenditore 39enne la somma di denaro. Gli investigatori stanno effettuando anche accertamenti per verificare se vi siano da parte dell’indagato alcune denunce contro lo stesso Buttacchio. (ANSA).



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