La Regione “salva” il Comune di Stornara: ente incluso nel fondo di Solidarietà. Ma le opposizioni restano critiche

Il Comune dei Reali siti ha una speranza in più per scongiurare il dissesto economico-finanziario, c’è l’intervento da Bari

Il Comune di Stornara ha una speranza in più per scongiurare il dissesto economico-finanziario. Stando a quanto è emerso dal delicato consiglio comunale dello scorso 19 novembre, infatti, la Regione Puglia ha dato il via libera all’inserimento dell’ente dei 5 Reali Siti all’interno del programma del Fondo di Solidarietà, un fondo di rotazione le cui risorse sono proprio destinate a venire incontro ai Comuni che non navigano in buone acque dal punto di vista dei bilanci.

LA VERTENZA PLURIENNALE. Il Comune di Stornara da anni fa i conti con una causa per occupazione usurpativa di suolo che ha visto l’Ente essere condannato ad un maxi risarcimento di 5 milioni di euro nei confronti di privati. Dopo il riconoscimento del debito fuori bilancio, avvenuto durante la sindacatura di Rocco Calamita, l’Ente ha sottoscritto diversi accordi transattivi con la famiglia creditrice, tali da ridurre l’importo a 3 milioni di euro. Di questi soltanto un milione è stato pagato dall’Ente che, in ultimo, ha ricevuto il parere negativo della Corte dei Conti sui documenti propedeutici all’approvazione del bilancio, proprio in virtù del debito da onorare.

IL SOCCORSO DELLA REGIONE. L’ultima “puntata” di questa annosa vertenza che rischia di portare il Comune di Stornara al commissariamento riguarda la novità di cui il Consiglio è stato chiamato a prendere atto: la Regione Puglia include Stornara nel Fondo di Solidarietà degli enti locali. Il piano, nelle more dell’approvazione del bilancio, consiste in una sorta di dilazione delle rate, garantita dall’intervento pubblico. Sarà il fondo regionale ad onorare immediatamente il debito con il privato, mentre l’ente locale dovrà rientrare nei prossimi anni con rate più leggere nei confronti della Regione Puglia. In aggiunta, qualora il Comune dovesse alienare delle aree delle zona Pip, l’incasso dovrà essere destinato totalmente ai creditori, a scalare sulle rate già concordate.

LA BAGARRE IN CONSIGLIO. La discussione sul tema è stata quanto mai accesa. La linea di fuoco ha posto sui piano opposti i consiglieri comunali di opposizione e la ragioneria dell’Ente. Mentre il sindaco Rocco Calamita è rimasto sereno e ha parlato di scenari positivi grazie all’interno della Regione. “L’amministrazione che verrà – sottolinea il sindaco Calamita – potrà operare in condizioni più semplici, per l’impegno che abbiamo avuto in questi giorni”. Alla presa d’atto hanno dato voto contrario Pasquale D’Assisi e Lucia Raffaele, motivando la loro scelta con il rischio che il piano di rientro possa danneggiare i bilanci del futuro e quindi inficiare sulle scelte che prenderà la politica. “È evidente – affermano i due esponenti della minoranza – che decisioni di questo tipo, come quella di posticipare il pagamento del residuo debito dal luglio 2025 fino al 2028 rischi di compromettere seriamente anche gli equilibri di bilancio futuro”. A Stornara si vota nel 2022 ed è innegabile che questo potrà essere il tema caratterizzante della campagna elettorale. (Nella foto in alto, da sinistra, D’Assisi e Calamita)





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