Cerignola, 80 milioni di euro di tasse non riscosse: il bilancio da “sanare” e la nuova sfida di Pietro Gianfriddo

Il commercialista con delega al Bilancio: “Questa città ha bisogno di una linea politica chiara che sappia voltare pagina e che abbia il coraggio di resettare tutto e partire da zero”

L’attività amministrativa del neo sindaco di Cerignola Francesco Bonito sarà fortemente inficiata dallo stato di salute dei conti pubblici. Un’affermazione lapalissiana che però serve a giustificare il ricorso ad una figura esperta, ad un tecnico di comprovata esperienza professionale per la delega al bilancio e alla programmazione. Pietro Gianfriddo, alla prima esperienza politica, da oltre un trentennio esercita la professione di commercialista a Cerignola e da 16 anni è revisore dei conti per gli enti locali. La sua nomina ha tutti i contorni del ricorso alla competenza per fronteggiare una situazione complessa, perché nel settore che gli è stato assegnato non si può più sbagliare.
Stando a quanto esplicitato dal bilancio di esercizio del 2020 il Comune di Cerignola ha un disavanzo di 16 milioni di euro, fondamentalmente per via di una quota di residui attivi che supera gli 80 milioni di euro. “Sono somme relative ad imposte che sono state accertate ma non riscosse entro i termini del bilancio in cui sono state iscritte nei relativi capitoli” – afferma Gianfriddo ai microfoni de l’Immediato.

“Alcuni di questi crediti non riscossi risultano essere abbastanza datati, tanto da risalire a più di cinque anni fa. Il Comune avrebbe addirittura un avanzo di amministrazione, ma il fatto di dover accantonare nelle somme nel Fondo Debiti di Dubbia Esigibilità, per far fronte alle mancate entrate, comporta dei vincoli nell’utilizzo delle risorse”. Il problema principale del Comune di Cerignola, secondo quanto riportato dal neo-assessore, non sarebbe la debitoria, bensì l’incapacità di riscuotere quanto spetterebbe da comprovato titolo giuridico. Questo è il problema che attanaglia una città che negli ultimi anni ha visto schizzare alle stelle le imposte, soprattutto a causa della crisi dei rifiuti.
“Sulla Tari il Comune non ha ampi margini di manovra – taglia corto Gianfriddo – in quanto è una tassa che viene determinata in linea generale sull’ammontare del Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti. Come amministrazione però faremo il possibile affinché, grazie alle buone pratiche e all’osservanza della raccolta differenziata, si possa già giungere ad un decremento dell’imposta dal prossimo bilancio. In questo i cittadini hanno un ruolo chiave, perché tramite i loro comportamenti possono fare la differenza. Per questo motivo ci appelliamo al loro senso civico”. Allo studio della nuova Giunta, sempre per quanto riguarda l’ambito dei bilanci e della programmazione, vi sarebbero delle strategie per migliorare il sistema di riscossione, in collaborazione con il consorzio gestore.

La sfida del prossimo quinquennio sarà, dunque, quella di strutturare un bilancio che possa essere più aderente alle esigenze dei cittadini, rispettando i vincoli presenti. In tutto questo non va dimenticata l’importanza del piano triennale del fabbisogno del personale dal quale dipende anche il funzionamento degli uffici comunali, al netto delle carenze storiche di cui l’ente soffre da tempo. “L’obiettivo del mio operato – spiega l’assessore – sarà quello di perseguire l’efficienza, mettendo in relazione le risorse e gli obiettivi da perseguire. Il Comune deve mettersi dalla parte del cittadino, dei cittadini onesti che sono la stragrande maggioranza di questa città”.
Per fare questo Gianfriddo è consapevole del fatto che l’operato dei singoli assessorati debba esplicarsi in maniera parsimoniosa e intelligente. Ci sono diverse modalità per agire senza intaccare i bilanci e questo sarà poi l’unità di misura sulla quale sarà giudicata la nuova amministrazione. “Veniamo da un periodo che ha danneggiato il nostro Comune – conclude Gianfriddo -. Non certamente per l’operato dei commissari che hanno agito per le sole mansioni che gli spettavano. Ma questa città ha bisogno di una linea politica chiara che sappia voltare pagina e che abbia il coraggio di resettare tutto e partire da zero”.



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