Rotice indossa la fascia e si emoziona, inizia un nuovo capitolo per Manfredonia. Primi rumors sulla Giunta

Uomini di esperienza e quote rosa, lavori in corso per costruire la squadra di centrodestra che guiderà la città del golfo

Ieri la proclamazione, oggi l’insediamento a Palazzo San Domenico. Gianni Rotice è a tutti gli effetti il nuovo sindaco di Manfredonia. Il ventunesimo della storia cittadina. A capo di una coalizione composta da due liste civiche del sindaco e dai partiti del centrodestra, Lega esclusa, oltre ad altre tre liste che si sono aggiunte al turno di ballottaggio, Rotice è già al lavoro per formare la Giunta. Il nuovo esecutivo prevede sei assessorati più il sindaco. Sui nomi ancora non trapela nulla, anche se è facile prevedere che in squadra entreranno sicuramente a far parte coloro che hanno ottenuto più preferenze, senza tralasciare eventuali tecnici di area politica.

Con l’obbligo del condizionale, la delega di vicesindaco potrebbe spettare a Forza Italia (primo partito in assoluto) e magari ad una donna, visto che tra i primi quattro ce ne sono due (Liliana Rinaldi e Chiara Facciorusso). La lista di Rotice, Strada Facendo, è giunta subito dopo il partito di Giandiego Gatta con Angelo Salvemini (il più suffragato) sicuramente in odor di assessorato. Il neo sindaco potrebbe assegnare un altro seggio agli altri due partiti della coalizione (UdC e Fratelli d’Italia), ed un altro alle tre civiche che si sono aggiunte al ballottaggio (Città Protagonista, La mia Città e E885) e che sicuramente hanno contribuito al successo finale di Rotice. In questo caso, potrebbe prevalere la componente “esperienza” con uomini come Giovanni Caratù e Ciro Del Nobile, o come Libero Palumbo che con Città Protagonista ha ricevuto il maggior numero di consensi. Poi c’è la questione delle quote rosa, e Rotice con la sua vittoria ne porta in consiglio ben otto, pertanto non sarà difficile scegliere. In molti, poi, ambiscono ad occupare spazi in altri enti come ASE, ASI, Autorità Portuale, Parco Nazionale del Gargano. Ora è ancora tempo di baci e abbracci, ma ben presto Manfredonia avrà bisogno di una seria e concreta macchina amministrativa.



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