Finisce molto male tra Tasso e Fresca. Il deputato: “Che peccato. Un’ingenuità aver creduto alle garanzie di un nostro alleato”

Il parlamentare manfredoniano analizza la rottura con l’ex candidata sindaca: “Caduti in una trappola di valutazione”

Che il rapporto tra il parlamentare manfredoniano Antonio Tasso e l’ex candidata sindaco Giulia Fresca non sia stato idilliaco non è più un mistero. I due fin dopo le elezioni amministrative di Manfredonia e durante la campagna del ballottaggio si sono spesso beccati. Gli ultimi comunicati hanno di fatto fugato ogni dubbio sulla rottura. Ma cosa è successo? Ecco la versione di Tasso. “In realtà è successo che già dal giorno dopo le elezioni del 7 novembre la candidata Fresca ha rilasciato proprio a voi de l’Immediato, dichiarazioni diffamanti e infondate nei miei confronti e del mio gruppo politico, dalle quali abbiamo dovuto prendere le distanze da questa persona che si è pure scusata. Ma la storia non è finita, ha continuato con comunicati sempre basati sul nulla e diffamatori, fino al punto che siamo dovuti intervenire con una risposta ufficiale che abbiamo affidato all’avvocato Andrea Pagano che è il presidente di Agiamo”.

Giulia Fresca

Un ottimo risultato quello conseguito dalla sua coalizione svanito nel nulla. “Un vero peccato. Purtroppo paghiamo l’ingenuità di aver creduto alle garanzie di un nostro alleato (Manfredonia Nuova, ndr). Effettivamente siamo caduti in questa trappola di valutazione”. Pentito? “Certamente si”. Ed ora che succede? “Il mio gruppo continuerà a seguire le varie dinamiche cittadine, personalmente da parlamentare continuerò ad occuparmi della Capitanata, del Gargano e ovviamente della mia Manfredonia, affrontando e cercando di risolvere i vari problemi del territorio”. Al nuovo sindaco cosa dice? “Faccio gli auguri a Rotice di buon lavoro, finalmente la città riceve nuovamente una guida politica. Ovviamente noi vigileremo dall’esterno così come abbiamo fatto nei due anni di commissariamento”. Antonio Tasso, deputato del MAIE, sarà a febbraio un grande elettore per il presidente della Repubblica. Berlusconi? “Non credo possa essere un candidato condiviso da molti”. E allora chi? “E’ presto, mi auguro solo che Draghi resti a fare il presidente del Consiglio”.



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