Giro di tangenti in Comune: la procura insiste per il carcere all’ex sindaco di Foggia, Franco Landella

L’accusa ha impugnato sia la prima ordinanza che disponeva i domiciliari, sia quella della reimmissione in libertà

La procura insiste per il carcere all’ex sindaco di Foggia, Franco Landella e ad alcuni dei principali indagati nell’inchiesta sul presunto giro di tangenti a Palazzo di Città. Ieri si è tenuta un’udienza presso il Tribunale del Riesame di Bari dove i pubblici ministeri Roberta Bray ed Enrico Infante hanno presentato ricorso promuovendo un appello cautelare contro la decisione di porre ai domiciliari il politico leghista e chiedendo l’arresto bis.

Landella finì agli arresti il 21 maggio scorso per corruzione e tentata concussione e rimesso in libertà, con interdittiva, dieci giorni dopo. L’accusa ha impugnato sia la prima ordinanza che negava il carcere, sia quella della reimmissione in libertà. Se il Riesame darà ragione ai pm, toccherà poi alla Cassazione pronunciarsi per la decisione definitiva. Dopo l’udienza di ieri, i giudici baresi si sono riservati e l’esito potrebbe arrivare non prima di qualche settimana. Il collegio difensivo promette battaglia.

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