Elezioni provinciali, fratelli coltelli nel centrodestra con 5 liste. Nicola Gatta si misura con i fedelissimi

Lo scioglimento del Comune di Foggia e l’assenza dei pesanti voti ponderati del capoluogo ha reso il centrodestra un mare liquefatto di singoli

Colpo di scena nel centrodestra di Capitanata. Alle elezioni di secondo livello per il rinnovo del Consiglio provinciale, che si terranno il prossimo 30 gennaio, sono quasi più liste che consiglieri eletti nelle assisi comunali.

Lo scioglimento dell’Ente comunale foggiano per mafia e l’assenza dei pesanti voti ponderati del capoluogo ha reso il centrodestra un mare liquefatto di singoli. Oltre ai partiti tradizionali, Fratelli d’Italia, Forza Italia che gode dell’onda lunga manfredoniana e candiderà due esponenti della maggioranza Rotice (che saranno quasi di certo eletti) Liliana Rinaldi e il civico Gianni Sventurato e Lega, ci saranno anche due liste civiche. Una che risponde ad Azione e al patto locale tra il sanseverese Gigi Marino (figlio di Dino) e gli apricenesi Antonio Potenza e il consigliere regionale Paolo Soccorso Dell’Erba e l’altra tutta personale, costruita dal presidente in carica Nicola Gatta, che punta con una strategia funambolica, pur dichiarandosi “fuori dai giochi”, ad essere riconfermato da uno dei due schieramenti nell’ottobre 2022 o più in là quando si voterà per la presidenza.

Fanno parte della sua squadra: l’assessora uscente Angela Lombardi di Monte Sant’Angelo, il cerignolano Rino Pezzano, Mattia Azzone da Castelluccio dei Sauri e Antonio Zuccaro di San Nicandro.

Sette quindi le liste per il consiglio provinciale, laddove un seggio scatta con 6200 voti ponderati. A Cerignola il Pd sta tentando di chiudere un accordo per la candidatura di uno degli eletti della coalizione dell’ex sindaco Tommaso Sgarro, Moccia, così da coagulare 9 voti ponderati più quelli che saranno tributati al civico di Insieme per la Capitanata Gino Giurato. Anche a San Severo il Pd sta facendo un ragionamento largo. Mentre è tutto dem il Gargano di San Marco in Lamis, San Giovanni, Monte, Mattinata e Vieste.

Intanto il M5S smentisce di essere in quota Tutolo nella lista emilianista Insieme per la Capitanata. I due esponenti grillini entreranno dalla porta principale in virtù del patto di Giunta con Michele Emiliano.



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