I saldi non decollano, “poca gente in giro e negozi semi vuoti”. Le interviste nel centro di Foggia e al GrandApulia

Alfonso Ferrara, presidente provinciale di Confesercenti: “L’aumento di contagi ha nuovamente indotto i consumatori a restare a casa, e chi ha acquistato si è limitato allo stretto necessario”

Partenza decisamente blanda per i saldi invernali in Capitanata. Non come lo scorso anno, quando molti negozi erano ancora chiusi a causa della pandemia ma attività commerciali in sofferenza, soprattutto i negozi di vicinato. Ad influire ci ha pensato l’aumento dell’inflazione e l’incremento dei contagi covid. “Ancora poca gente in giro e negozi semi vuoti – ci dice Alfonso Ferrara, presidente provinciale di Confesercenti -. Si vive lo stato di ansia e di timore che purtroppo è ritornato nelle famiglie per quello che stiamo vivendo. L’aumento di contagi ha nuovamente indotto i consumatori a restare a casa, e chi ha acquistato si è limitato allo stretto necessario. I settori più in affanno sono quelli dell’abbigliamento e delle calzature. Ormai sono due anni che non si lavora e siamo crollati nel baratro. Siamo aperti è vero, ma i negozi aperti che fanno solo vetrina e non producono non riescono a sostenere le attività”. Ma chi ha acquistato è rimasto soddisfatto, soprattutto per gli sconti.

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