Covid, Draghi: “I problemi di oggi dipendono dai non vaccinati. Scuole? Prioritario tenerle aperte”

Il premier in conferenza stampa per fare il punto sulla lotta alla pandemia e sulle recenti misure per contenere il virus

Conferenza stampa del presidente del Consiglio, Mario Draghi, sugli ultimi provvedimenti anti-Covid adottati dal Governo. “Grazie a chi si è vaccinato – ha esordito il premier -. E invito chi non lo ha ancora fatto a farlo. I morti? Sono ancora tanti ma in diminuzione rispetto ad un anno fa”. Sulle scuole: “Nessun grande Paese europeo ha chiuso gli istituti scolastici. La scuola è fondamentale per la democrazia e va tutelata, protetta, non abbandonata”.

E ancora: “Siamo stati tra i primi ad istituire l’obbligo vaccinale per numerose categorie. Chi ha più di 50 anni corre maggiori rischi, ecco perché abbiamo istituto l’obbligo del vaccino per loro. La circolazione del virus sta mettendo di nuovo in difficoltà i nostri ospedali. Le terapie intensive – ha evidenziato – sono occupate per due terzi da non vaccinati”.

Secondo Draghi questo è “un anno che dobbiamo affrontare con realismo, prudenza ma anche fiducia e soprattutto con unità. Non dobbiamo mai perdere di vista una constatazione, gran parte dei problemi che abbiamo oggi dipende dal fatto che ci sono dei non vaccinati. Quindi c’è l’ennesimo invito a tutti gli italiani che non si sono vaccinati a farlo, anche con la terza dose”.

“Il governo sta affrontando la sfida della pandemia e la diffusione di varianti molto contagiose con un approccio un po’ diverso rispetto al passato – ha aggiunto il premier – : vogliamo essere molto cauti ma anche cercare di minimizzare gli effetti economici, sociali, soprattuto sui ragazzi e le ragazze, che hanno risentito delle chiusure dal punto di vista psicologico e della formazione“.



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