“Qualità politica e l’esperienza dei sindaci”, per le provinciali il Pd si affida ai primi cittadini e alle coalizioni larghe

Nessun nome da Vieste, città che potrebbe però indicare il candidato presidente con Giuseppe Nobiletti quando si voterà per il dopo Gatta

Una lista composita quella del Partito Democratico alle prossime elezioni provinciali di secondo livello fissate per il prossimo 30 gennaio. Come si legge nella nota, il Pd mette a disposizione della Capitanata la qualità politica e l’esperienza amministrativa di sindaci, assessori e consiglieri comunali che ne incarnano valori e programmi. Nessun nome da Vieste, città che potrebbe però indicare il candidato presidente con Giuseppe Nobiletti quando si voterà per il dopo Gatta. Insieme all’uscente Generoso Rignanese, che ha guidato il gruppo del Pd a Palazzo Dogana, i dem candidano due sindaci, Emilio Di Pumpo di Torremaggiore e Vincenzo Sarcone di Ascoli Satriano, quest’ultimo in rappresentanza della comunità dei Monti Dauni, e la vice sindaca di Carpino Caterina Foresta.

“Il Gargano è rappresentato, inoltre, dall’ex segretario del circolo di San Nicandro Garganico Costanzo D’Amaro, dalla consigliera sannicandrese Cristina Manduzio e dalla collega di San Marco in Lamis Loredana Leggieri”, si legge. “Nei grandi centri della Capitanata abbiamo messo in campo candidature che rappresentano il centrosinistra largo: Rita Valentino a Manfredonia su indicazione del circolo del PD; Marcello Moccia che a Cerignola è nel gruppo consiliare rappresentato da Tommaso Sgarro; i sanseveresi Michele Santarelli, storico rappresentante della tradizione socialista, e Antonio Stornelli, dirigente provinciale di Articolo Uno. La più giovane candidata è Francesca Miceli, consigliera comunale a Poggio Imperiale”.

La lista del Partito Democratico è completa, 12 candidati eleggibili, rispetta l’equilibrio di genere, con 7 uomini e 5 donne, offre rappresentanza e protagonismo a tutte le aree della Capitanata. Netta la segretaria provinciale Lia Azzarone (foto sopra): “Abbiamo scelto di presentarci ai grandi elettori del Consiglio provinciale con l’orgoglio e la forza della nostra identità, incarnata dal simbolo del Partito Democratico, con l’intento di rendere esplicita e leggibile la connessione con la comunità politica a cui apparteniamo e che rappresentiamo. Siamo convinti che il ruolo politico e la funzione istituzionale della Provincia di Foggia debbano evolversi ed essere più chiaramente percepibili tanto dagli amministratori comunali che dai cittadini. È questo il mandato che abbiamo assegnato ai candidati del Partito Democratico ed è questo l’obiettivo che intendiamo raggiungere ottenendo la maggioranza dei seggi in Consiglio provinciale”.



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