Presidenza della Repubblica, De Leonardis possibile “grande elettore”. Ma la strada per Roma è ancora lontana

Con la riduzione dei parlamentari, che prevede un unico grosso collegio pugliese senatoriale pugliese che dovrebbe essere assegnato al capogruppo Ignazio Zullo, non è detto che nel listino camerale meloniano scattino due eletti

“Nulla è deciso. Giovedì si vota. 2 consiglieri di maggioranza, 1 di opposizione. Niente ancora di deciso. Io potrei essere una soluzione istituzionale”. Si esprime così a l’Immediato il consigliere regionale Giannicola De Leonardis che è pronto ad essere uno dei tre grandi elettori territoriali per l’elezione del presidente della Repubblica insieme a tutti e 63 i parlamentari pugliesi.

Nei Fratelli d’Italia, però, si sussurra che questo suo impegno romano potrebbe non essere rinnovato quando si tratterà di eleggere i nuovi senatori e i nuovi deputati alle Politiche del 2023, a meno di non rischiare posizioni meno sicure nel listino bloccato o addirittura giocarsela in uno degli uninominali.

Come si racconta tra i meloniani, dopo la multa pagata dal partito di Giorgia Meloni nel 2018 per l’assenza di donne, alle prossime Politiche si correrà ai ripari, prevedendo capilista sia uomini sia donne. Posto che a Bari e a Lecce saranno inamovibili Marcello Gemmato e Raffaele Fitto, nelle altre province forti si pensa già a capilista donna. Ylenja Lucaselli, eletta in Emilia Romagna dove Galeazzo Bignami entrò grazie all’accordo con Forza Italia, potrebbe essere catapultata a Taranto, laddove invece a Foggia potrebbe essere scelta l’opzione territoriale o con Antonella Spezzati, già candidata nel 2018 all’uninominale del Senato, ma ormai lontana dalla vita di partito. Ci sono inoltre la barlettana Stella Mele e la foggiana Annamaria Fallucchi, la donna più votata del centrodestra pugliese alle scorse regionali, ma sconfitta nel pumo dall’apricenese Paolo Soccorso Dell’Erba. All’imprenditrice turistica e culturale, a cui tanti chiedono di fare la candidata sindaca del centrodestra di Foggia dopo il commissariamento per mafia, tutti sconsigliano la strada di Palazzo di Città. La via romana potrebbe essere per lei molto facile, ma dovrebbe essere sancita prima da un ingresso ufficiale nel partito di Bignami, che ha già detto che non ci saranno congressi nel breve periodo.

Cosa resta quindi al grande elettore De Leonardis? Con la riduzione dei parlamentari, che prevede un unico grosso collegio pugliese senatoriale pugliese che dovrebbe essere assegnato al capogruppo Ignazio Zullo, non è detto che nel listino camerale meloniano scattino due eletti.

E se si considera che Giandiego Gatta, dopo il successo del Golfo, sarà il dominus di Forza Italia nel collegio Manfredonia-Cerignola, a De Leonardis potrebbe restare solo l’uninominale per giocarsi il Parlamento. Intanto, c’è chi nota la crescita del gruppo del dirigente Luigi Miccoli, che può contare su Enzo Tarantino e altri amministratori locali per una eventuale candidatura a segretario per scalzare il ruolo di Giandonato La Salandra.



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