Paura del contagio, classi deserte a Cerignola. Il sindaco alle famiglie: “Impariamo a convivere col virus”

Alla riapertura delle scuole molte famiglie cerignolane hanno deciso di non mandare i propri figli in classe: la situazione in città

Numerose famiglie di Cerignola hanno deciso di non mandare i propri figli a scuola. É stato il sindaco Francesco Bonito a sottolineare quanto accaduto a cavallo della riapertura delle scuole, decisa a livello nazionale, a far data dallo scorso 10 gennaio. I tanti contagi in città hanno svolto una funzione deterrente verso il ritorno in classe. “Un fenomeno che ritengo del tutto ingiustificato” – sottolinea il primo cittadino che, vista la delicata situazione, ha deciso di intervenire per la prima volta in video attraverso i social network.

“Stiamo vivendo un momento critico, ma mi sento di tranquillizzare tutti” – afferma Bonito.  “Voglio ricordare che la scuola rappresenta il pilastro delle società. Non mandare i ragazzi a scuola significa privarli di un momento essenziale della formazione dei ragazzi”. Con queste parole il sindaco ha rivolto un accorato appello alle famiglie cerignolane affinché non si facciano intimorire dai numeri del Covid e decidano di far tornare i loro figli in classe. L’appello nasce dopo l’incontro che l’amministrazione comunale ha avuto con i presidi delle scuole locali, circa le modalità di rientro a scuola.

L’intervento del sindaco è stato anche un’occasione per ragguagliare la cittadinanza sui numeri della diffusione del contagio. Allo stato attuale sarebbero 1461 i positivi in città, con un terzo di questi riferibile a soggetti che hanno meno di 22 anni. “Dobbiamo abituarci a convivere con questa situazione, cercando un equilibrio di vita. Cerignola è zona bianca, la Puglia è zona bianca, possiamo ancora stare tranquilli e pensare a costruire una nuova normalità. Cerignola ha bisogno della scuola, per l’educazione e la socialità. Non possiamo privarci di questo pilastro della società”. (in alto il sindaco di Cerignola Francesco Bonito)



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