Mafia foggiana, si è ucciso in carcere l’uomo del boss Moretti. Trovato impiccato Domenico Valentini

L’uomo, 50 anni, fu arrestato per estorsioni nel 2017 e poi coinvolto in “Decimabis” nel novembre del 2020

Si è impiccato Domenico Valentini, 50enne foggiano detenuto nel carcere di Avellino. “Mentre i compagni di cella dormivano ha posto in atto il suo insano gesto impiccandosi al termosifone della stanza”. Lo riporta il sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria (Sappe). Valentini non è un nome qualsiasi, nel 2017 fu arrestato insieme al boss Rocco Moretti detto “il porco” per estorsioni. La vittima del racket fu taglieggiata per essersi rifiutata di ritirarsi dall’acquisto di terreni comunali a Borgo Incoronata e per non aver versato, in sostituzione della prima richiesta, la somma di 200mila euro.

In appello i giudici inflissero 4 anni e 8 mesi a Moretti, 2 anni e 8 mesi a Valentini. Quest’ultimo era poi tornato in libertà, ma venne arrestato nuovamente lo scorso novembre nel maxi blitz “Decimabis” contro la mafia foggiana. Secondo gli inquirenti continuava ad occuparsi di estorsioni ed era a libro paga dei boss intascando uno stipendio mensile di 750 euro. Perché si è ucciso resta un mistero. (In alto, Moretti e Valentini)

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